Roba bella da leggere, ascoltare e guardare (#2)

Lista settimanale di roba bella che ho letto, podcast e video interessanti.

Vent’anni di MAME (1997-2017)

Sono passati già vent’anni dall’uscita del MAME, il più famoso emulatore di videogiochi della storia. Su Outcast, Andrea Babich celebra l’evento con una serie di articoli belli e commoventi. Qui c’è il secondo episodio.

Ma intanto, a guardare indietro, la cultura stessa del retrogaming come oggi lo conosciamo sarebbe molto, molto meno figosa se non ci fosse stato quel molosso di reference che è il MAME. Stuoli di sviluppatori indipendenti e pixel artist starebbero tutti a guardare il soffitto. Il NES avrebbe un’egemonia irrealistica – più di quanta non ne abbia comunque – e la generazione di mocciosi incollati agli schermi dei coin-op non avrebbe spazio di rappresentazione nel presente. Il MAME è il monolito che ci ricorda soprattutto quanto i videogiochi sapessero essere differenti tra loro, per temi e gameplay, in quell’epoca magica che precede l’omologazione consolistica operata da SEGA, Nintendo e poi Sony.

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Hm! – BANDE A PART(E) [capitolo 7]

Questa settimana è stato pubblicato su Fumettologica il settimo episodio delle “storie di fumetti e rivoluzioni marginali” di Boris Battaglia. Anche se non vi piacciono i fumetti, io vi consiglio di darci uno sguardo, non rimarrete delusi.

Ne esce, dopo il viaggio in bicicletta in Italia, e decide che da quel momento in poi quello del disegnatore umoristico sarà il suo unico lavoro, perché solo ridendone la vita porca può diventare sopportabile. «Sbattiamole fuori a calci in culo tutte le interdizioni, a cominciare dal buon gusto. Poi continuiamo con il sacro… non c’è niente di sacro, nemmeno tua mamma, nemmeno l’Olocausto, nemmeno la fame nel mondo. Ridiamo di tutto, e ridiamone amaramente, ma senza pietà, per esorcizzare i nostri vecchi mostri. Sarebbe farle troppo onore ad affrontarla con la faccia compassata, la vita!»

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Hans Rosling: Doctor, Professor, & Presenter Extraordinaire

Questa settimana è morto il Professore Hans Rosling, aveva 68 anni ed era una persona eccezionale. Era un esperto in sistemi di analisi e visualizzazione dei dati. Aveva studiato per gran parte della sua vita la storia del mondo attraverso dati e statistiche. Si era convinto che fosse necessario trovare un sistema semplice per comunicare i suoi risultati, per analizzare i dati e le serie storiche, voleva un sistema che fosse in grado di far comprendere a tutti il significato dei suoi numeri. Creò perciò un progetto che chiamò Gapminder e che in seguito venne acquistato e finanziato da Google. A questo link potete trovare un post di Presentation Zen che rende omaggio al grande lavoro di Rosling e che raccoglie alcune delle sue presentazioni più belle.

Across the world, millions of people use our tools and share our vision of a fact-based worldview that everyone can understand. We know that many will be saddened by this message. Hans is no longer alive, but he will always be with us and his dream of a fact-based worldview, we will never let die!

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500 Days to Mars

Su The Nib è stato pubblicato un bel fumetto ad opera di  Andy Warner e Sophie Goldstein che parla di viaggi su Marte. Una missione verso Marte dovrebbe durare, viaggio di andata e di ritorno, dai 500 ai 1000 giorni. Gli scienziati stanno cercando di capire se un gruppo di essere umani potranno resistere chiusi in una scatoletta nel bel mezzo dello spazio per tutto quel tempo. Il fumetto racconta tutti gli esperimenti compiuti fino ad oggi per misurare la resistenza degli esseri umani in condizioni così estreme.

Viaggiando verso Marte sarete sempre immersi nella luce del sole, perciò non si riusciranno a vedere le stelle. Sarà tutto nero.

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THE BEST SCIENCE FICTION PODCASTS OF 2016 – TO HELP YOU IGNORE YOUR DYSTOPIAN REALITY

Una lista di alcuni podcast di fantascienza, alcuni sono raccontati come un classico radiodramma, altri invece sono dei finti reportage che raccontano una storia. Io ho ascoltato solo The Message e non era niente male.

I love podcasts, you love podcasts, your grandma probably loves podcasts. Looking for some science fiction you can enjoy while your eyeballs do stuff that isn’t reading? Great. Read on.

 

Ten Meter Tower

Un piccolo documentario di 16 minuti. Cosa succede quando chiedi ad un gruppo di persone di buttarsi da un trampolino di 10 metri.

 

Innovazione e tecnologia: chi vince e chi perde nel 2017

Luca Conti su Pandemia racconta una presentazione del Professore  Scott Galloway.

Finalmente è online la presentazione che Scott Galloway ha tenuto a DLD17. Il professore della New York University, con uno stile brillante, mostra dati succosi sulle grandi aziende del settore tecnologico e non solo, tracciando tendenze per il 2017. Tra le aziende di cui si parla ci sono i quattro cavalieri dell’apocalisse (Apple, Amazon, Facebook, Google), a cui si aggiungono Twitter, Netflix, Uber, Zara, FitBit, Snapchat e Spotity.

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La presentazione di Galloway copre molti più temi di quanti riportati nella bella sintesi di Luca Conti. Se avete una ventina di minuti a disposizione, io vi consiglio vivamente di guardarla.

 

‘The punches we’ve taken have made us stronger’: Podemos leader goes for broke

Questo fine settimana si terrà in Spagna il congresso di Podemos. Iglesias, l’attuale leader del partito, potrebbe uscirne sconfitto.

“Podemos needs to understand that politics is about institutions and government, but it’s also about a family that can’t make it to the end of the month, about a school’s parents’ association; it’s about students who can’t pay their tuition fees and pensioners whose pensions don’t go far enough or who have to pay a lot for their medicines,” Iglesias told the Guardian.

Il Manifesto ha pubblicato uno speciale tutto dedicato al congresso di Podemos.

Podemos a congresso: perché questo evento merita attenzione in Italia?

Perché, in primo luogo, Podemos alle ultime elezioni ha preso il 21% dei voti; un risultato straordinario, letto come un fracaso solo perché le aspettative erano altissime.

Perché, in secondo luogo, Podemos è una forza politica di sinistra, con un programma che potrebbe essere sottoscritto da chiunque si dichiari di sinistra, senza svarioni nei confronti di temi sensibili come l’immigrazione.

Perché, in terzo luogo, il suo dibattito interno è interessante anche per l’Italia, dove spesso Podemos viene messa nel calderone dei «populisti», senza sottolineare la sua tattica e capacità mediatica nell’usare alcuni termini, come «popolo» e «patria».

 

Insomniac Games pubblica un video contro il Muslim Ban di Dondald Trump

 

Melissa Mc Carthy prende in giro Sean Spicer, il Press Secretary dell’amministazione Trump

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