Leggendo gli Eterni a 40 anni – Seconda Parte

Ho già spiegato come sono arrivato a leggere gli Eterni a 40 anni.

Qua invece c’è la prima parte con il racconto dei primi tre numeri della serie.

Oggi invece parliamo dei numeri 4, 5 e 6.

Numero #4 – La notte dei demoni

Eravamo rimasti con i nostri eroi divisi tra New York e il Sud America. Questo quarto episodio si apre con una bella immagine di Ikaris che voleva tra i palazzi in fiamme di New York.

Pagina due e pagina tre, anche questa volta contengono una doppia splash-page molto bella.

img_20170213_100022

Proprio ieri mi è capitato di vedere un video di un canale YouTube che si chiama Strip Panel Naked e che analizza il funzionamento di alcune famose pagine a fumetti. Questo video, dicevo, era dedicato alle prime tre pagine di All Star Superman, la bellissima miniserie di Gran Morrison e Frank Quitely. Nel video veniva analizzata la sequenza di apertura della miniserie, con una prima pagina fatta di quattro vignette molto semplici e le pagine seguenti con una doppia splash page. Continua a leggere

7 cose che ho scoperto dopo 10 giorni senza Facebook e Twitter

Ciao, mi chiamo Antonio Furno e sono 10 giorni che non apro Facebook e Twitter.

giphy

Sono ad un terzo del percorso e mi sembrava interessante raccontarvi alcune delle cose che ho scoperto.

1. La batteria del mio telefono dura più di 24 ore. Sono un felice possessore di un OnePlus One da oltre due anni. Prima di questa pausa dovevo ricaricare il telefono almeno una volta ogni 6 ore. Avevo punti di ricarica sparsi in diversi punti dell’ufficio e della casa per essere sicuro di avere sempre il telefono carico. Adesso posso resistere più di 24 senza alcun problema. Continua a leggere

Hallelujah di Leonard Cohen è come un quadro di Cézanne

Ho già raccontato le storie dei primi tre episodi di Revisionist History, il podcast di Malcolm Gladwell. Gli episodi dal quattro al sei sono un po’ complessi e forse troppo legati alla cultura e alla politica americana, perciò ho deciso di saltare direttamente al settimo e di raccontarvi la nascita di Hallelujah di Leonard Cohen.

La storia di questo episodio serve a Gladwell per spiegare un ipotesi interessante sul tema della genialità e dello spirito creativo.

L’economista David W. Galenson nel suo libro Old Masters and Young Geniuses – The Two Life Cycles of Artistic Creativity ipotizza l’esistenza di due tipi diversi di geni creativi.

Da una parte ci sono le persone che iniziano a produrre opere artistiche fin da molto giovani, sono quelli che hanno un’idea in mente e con precisione e sicurezza la mettono subito in atto. Sono gli artisti che articolano un’idea, pianificano e agiscono con efficacia. Galenson li definisce gli “innovatori concettuali”. Picasso ad esempio era un innovatore concettuale.

Pablo Picasso è stato uno degli artisti più influenti di tutto il secolo scorso. A vent’anni Picasso aveva ben chiaro in mente una sua idea di arte e di espressività. Mise in atto subito queste sue idee, era sicuro di quello che voleva e non aveva dubbi.  Continua a leggere