Eddie Murphy

[persone eccezionali] Eddie Murphy

Quando con gli amici si apriva una bottiglia di quelle potenti (un Latte di suocera oppure un Nocino dello zio) ci riempivamo i bicchieri, annusavamo perplessi e li alzavamo in aria:

“Addio mamma, se mai ce ne ho avuta una”

E poi tutto giù.

***

Seduti su un vecchio divano nella casa di campagna di un amico, bevendo birra, mentre il camino cacciava fumo e questo si mischiava al profumo delle sigarette. Si finiva sempre a parlare di ragazze e di sesso. Una manata sulla spalla, una di quelle che fanno rumore ma non fanno male, e poi si finiva a parlare di “regali uccelli”.

***

La mattina, quando ci si risvegliava insieme, c’era sempre quello che arrivava allegro e salutava con un “Buongiorno” che squillava. Dal tavolo dove gli altri già stavano bevendo il caffè partiva un:

“Vaffanculo”

A cui si rispondeva allargando le braccia e recitando:

“Sì, Sì! Vaffanculo anche a voi”

***

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Se cerchi “Una poltrona per due” su google esce questo

La settimana scorsa era Natale e come da tradizione Italia 1 ha trasmesso Una poltrona per due con Dan Aykroyd ed Eddie Murphy. La visione del film è diventata una tradizione natalizia per un certo tipo di telespettatori, quel misto di ventenni ironici e sarcastici figli di una cultura post-hipster (almeno mi auguro che sia una cultura che ci siamo lasciati alle spalle) e quarantenni che hanno fatto della nostalgia il loro unico passatempo.

A me però rattrista immensamente vedere che un gigante come Eddie Murphy oggi sia ricordato solo per questo stanco rituale collettivo (poi un giorno parleremo anche di quell’altro pezzo da novanta che è Dan Aykroyd). Continua a leggere

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