Si può far male ad un cane robot?

La Boston Dynamics è una società americana specializzata nella creazione di robot. La società nacque nel 1992 come spin-off del MIT, il Massachusetts Institute of Technology, uno delle più importanti università tecnologiche del mondo.

Nel 2013 la società venne acquistata da Google e ne fu messo a capo Andy Rubin, l’ingegnere che aveva creato il sistema operativo Android. Google acquistò la società per esplorare le possibilità di integrazione della tecnologia digitale con il mondo “reale”. Nel 2016, dopo una profonda ristrutturazione aziendale che ha portato alla nascita di Alphabet, i piani di Google per i suoi robot sono cambiati ed è stato annunciata la vendita di Boston Dynamics.

Ma come mai Google aveva sborsato 500 Milioni di Dollari per acquisire una piccola azienda di tecnologia americana che vendeva tecnologia all’esercito USA?

Perché i robot fatti a Boston sembrano usciti da un film di fantascienza.

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Welcome to the machine

Il primo progetto che è stato prodotto dalla Boston Dynamics e venduto all’esercito è stato BigDog, un robot quadrupede in grado di muoversi liberamente anche su terreni difficili. Guardate il video qua sotto e immaginatevi un robot del genere armato e controllato da un soldato a chilometri di distanza.

Nel 2015 la Boston Dynamics pubblicò un video in cui presentava il loro nuovo modello di robot a quattro zampe. Visto che sono pur sempre ingegneri nerd (che stanno costruendo macchine della morte) decisero di dare al robot un nome da cognolone simpatico: Spot.

Per dimostrare quanto erano bravi a costruire i robot, nel video di presentazione Spot viene messo di fronte a sfide sempre più complesse. Viene mostrato quanto è bravo a fare le scale, lo si vede arrampicarsi su una collinetta, viene preso a calci. Il motivo per cui viene preso a calci è evidente, si vuole mostrare quanto sia stabile la struttura del robot e quanto sia veloce a reagire a eventi esterni. Spot reagisce come un essere vivente e bilancia le spinte laterali per riuscire a restare in piedi.

Siamo lontani anni luce dalle scene imbarazzanti del robot ASIMO sviluppato da Honda.

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ASIMO fa le scale

Il video di Spot della Boston Dynamics ha un successo enorme in rete e viene visto da milioni di persone.

Dopo un po’ però iniziano ad arrivare le critiche agli ingegneri del video.

I don’t like it when they kick the robot it’s very cruel,i mean they can just push it but kicking is too cruel

La gente inizia a lamentarsi perché Spot viene “maltrattato”, perché il “povero robot” non si merita tanta crudeltà.

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Crudeltà

Si pensa spesso che gli esseri umani siano in grado di creare legami affettivi solo con altre forme di vita. Si ama una persona, un cane, a volte perfino una pianta. L’idea di provare una forma di affetto, un legame empatico di qualche tipo, con un oggetto inanimato è di solito affrontata solo nei libri e nei film di fantascienza. Philip K. Dick, per dirne uno a caso, ha costruito alcuni dei suoi romanzi migliori girando attorno al rapporto tra gli esseri umani e le cose.

Le proteste contro il “maltrattamento di Spot” arrivarono perfino alla PETA, l’organizzazione americana contro il maltrattamento degli animali.

Fermiamoci un attimo ad analizzare la cosa. Nel 2015, alcune persone videro un video con degli ingegneri che facevano dei test su un robot con 4 zampe. Queste persone provarono un legame empatico con quel robot e ne soffrirono. Soffrirono vedendo un ingegnere che prendeva a calci un ammasso di motori ed elettronica. Queste persone cercarono di “salvare” quel robot e scrissero delle mail di proteste alla PETA.

La PETA fu costretta a rilasciare un commento ufficiale che venne riportato dalla stampa.

“PETA deals with actual animal abuse every day, so we won’t lose sleep over this incident,” the group said. “But while it’s far better to kick a four-legged robot than a real dog, most reasonable people find even the idea of such violence inappropriate, as the comments show.”

“La PETA ha a che fare ogni giorni con abusi su animali, perciò non perderemo il sonno a causa di questo caso. Ma seppure sia molto meglio prendere a calci un robot a quattro zampe che un vero cane, è pur vero che molte persone ragionevoli hanno trovato che perfino la sola idea di tale violenza fosse inappropriata.”

“Most reasonable people find even the idea of such violence inappropriate” la trovo una delle frasi più belle per spiegare lo spirito del nostro tempo e i cambiamenti che ci apprestiamo a vivere nel prossimo futuro.

Philip K. Dick ne sarebbe fiero.

p.s. questo post è pubblicato durante i miei 30 giorni di #NoSocial30. Il post è stato pubblicato in automatico anche sui miei canali social, ma se vuoi lasciarmi un commento devi farlo qua sul mio blog.

p.p.s. l’immagine di copertina è di Robert Chew.

p.p.p.s. ho trovato questa storia nel primo episodio del podcast Wonderland.

 

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